Si è riunita la Commissione Controllo per esaminare il bando relativo alla mobilità degli assegnatari degli alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP), uno strumento pensato per affrontare situazioni di disagio abitativo tra chi è già legittimamente assegnatario di una casa popolare.
Il bando riguarda in particolare i casi di sovraffollamento, presenza di disabilità, mutamenti nella composizione familiare o altre condizioni che rendono necessario il trasferimento in un alloggio più adeguato.
Durante la seduta è stato confermato che la graduatoria attualmente pubblicata è provvisoria: sono 37 le situazioni prese in considerazione. Entro il 17 marzo si procederà alla definizione della graduatoria definitiva, dopo la fase dedicata a eventuali ricorsi e osservazioni.
Un elemento rilevante riguarda la disponibilità degli alloggi: circa il 10% dei nuovi alloggi ERP sarà destinato alla mobilità interna, oltre alle abitazioni che si renderanno disponibili attraverso i normali turn over. Nel complesso, il dato delle 37 richieste su un patrimonio di circa tremila alloggi popolari è stato valutato come indicativo di una situazione sotto controllo, pur nella consapevolezza delle fragilità presenti.
«Si tratta di una situazione che conferma le situazioni di disagio — ha dichiarato il presidente della Commissione, Rotundo — ma numero non eccessivo delle richieste ci consente di poter dare risposte positive e mirate alle famiglie che vivono condizioni di reale disagio».
La Commissione continuerà a monitorare l’iter del bando e le successive assegnazioni per verificare l’efficacia dello strumento e la capacità di rispondere concretamente ai bisogni abitativi della cittadinanza.
