“IL REFERENDUM CHE FA PAURA ALLA POLI “.
Alle polemiche strumentali di queste ore alimentate dal sindaco il Pd risponde:
1)Il Partito Democratico non avrebbe mai presentato al Ministero dei Trasporti un progetto di potenziamento del filobus.
Non è mai stata questa la nostra idea di mobilità sostenibile.
Le risorse disponibili avrebbero dovuto essere utilizzate per realizzare una rete moderna di autobus elettrici, più flessibile, meno impattante e più adatta alle reali esigenze della città, come già avviene in molti comuni italiani.
2)parlare di rischio “danno erariale” per i consiglieri comunali è del tutto fuori luogo e pretestuoso. Il consiglio comunale infatti non approva alcun atto in merito.
La poli agita lo spauracchio inesistente del danno erariale per “convincere” i suoi consiglieri a schierarsi con lei.
3)il referendum non mette a rischio alcun interesse pubblico; il vero rischio è continuare a insistere su un modello superato di trasporto pubblico e tentare di delegittimare uno strumento di partecipazione pur di evitare il giudizio dei cittadini.
4)al sindaco rispondiamo che la democrazia non è un costo, ma una garanzia.